
Casablanca: storia, codici e pezzi cult del brand
Un arco, un campo da tennis, una camicia in seta stampata: bastano tre immagini per riconoscere Casablanca lontano un miglio. Ma dietro l'estetica solare, c'è una vera storia di brand, codici precisi e un metodo di fabbricazione che giustifica i prezzi. Ecco cosa sapere prima di acquistare il vostro primo capo.
Charaf Tajer, Parigi, 2018
Casablanca è stata fondata nel 2018 da Charaf Tajer, parigino di origini marocchine, con un passato nella scena streetwear francese (è co-fondatore di Pigalle) e nella vita notturna parigina. Il nome è quello della città dei suoi genitori; l'idea è quella di un guardaroba di lusso "après-sport": ciò che si indossa dopo il tennis, dopo la piscina, dopo il golf, in una versione immaginaria degli anni '70 in Costa Azzurra, a Marrakech o a Palm Springs. Il marchio ha sede a Parigi, sfila alla Fashion Week uomo e produce la maggior parte dei suoi capi in Italia.
I cinque codici che definiscono un capo Casablanca
L'Arco. L'arco a tutto sesto, ereditato dall'architettura mediterranea e marocchina, è il logo di fatto del brand: serigrafato sulle t-shirt, ricamato sulla maglieria, declinato in sfumature di colore. La t-shirt L'Arche è il modo più semplice per avvicinarsi al marchio.
Il tennis. Campi visti dall'alto, racchette, reti, schizzi di giocatori: il tennis è il motivo fondante. Il "Courticon" (il campo stilizzato in icona) e i paesaggi "Tennis Landscape" ne sono le declinazioni più indossate.
La camicia in seta stampata. È il capo iconico della sfilata: seta italiana, stampa piazzata molto densa, collo aperto. Da nuova costa diverse centinaia di euro e si trova sempre più spesso nel mercato dell'usato.
La maglieria sportiva. Maglioni in cotone a righe o monogrammi, felpe con schizzi: lo spirito dei club di tennis degli anni '70, in materiali spessi.
I fiori e gli smiley. Orchidee, fiori stilizzati, sorrisi aerografati: la parte più ludica del guardaroba, spesso presente su t-shirt oversize.
Come il marchio costruisce le sue collezioni
Casablanca lavora per stagioni tematiche (una città, un'epoca, uno sport), ma i codici ritornano ogni volta: l'Arco, il campo, la seta. Ciò che cambia sono le palette e le stampe. Concretamente, una t-shirt L'Arche della collezione 2026 si abbina perfettamente a una felpa Croquis de Tennis di una stagione precedente. È proprio questo che rende il brand interessante nel mercato second-hand: nulla passa di moda da una stagione all'altra.
Perché questi prezzi
Una t-shirt Casablanca costa quanto una camicia di un altro brand. La spiegazione risiede in tre punti: il jersey di cotone pesante prodotto in Italia, le stampe multistrato (le sfumature dell'Arco richiedono diversi passaggi di serigrafia) e una distribuzione volutamente limitata. Nell'usato autenticato, il deprezzamento sulle t-shirt è reale, sebbene il capo sia identico: è qui che l'acquisto di seconda mano acquista tutto il suo senso.
Da dove iniziare
Se scoprite il brand solo ora, tre pezzi coprono l'essenziale: una t-shirt L'Arche bianca o nera (la più facile da indossare), una t-shirt con motivo tennis per lo spirito della maison, e una felpa o un maglione per la mezza stagione. La camicia in seta viene dopo, una volta che si è sicuri di amare lo stile.
Le t-shirt della collezione 2026 (L'Arche, Tennis Landscape, Flower Courticon, Dance Joy, Airbrush Smiley), la felpa Croquis de Tennis e il maglione sono nella nostra collezione Casablanca, nuovi con etichetta. Prima di ogni acquisto di seconda mano altrove, leggete la nostra guida per riconoscere un vero Casablanca: il marchio viene spesso copiato, soprattutto sulle t-shirt stampate.


